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Aprile 2006 - QUALITÀ DI UN NEGATIVO BIANCO E NERO
Criteri di valutazione e di impostazione, per ottenere un’originale di qualità,
per la stampa o scansione.
 

Succede che alcuni Clienti, dopo aver ritirato il loro materiale sviluppato, nell’osservarlo, si domandino se i loro negativi siano stati correttamente esposti e sviluppati.
Il corretto uso nel trattare e preparare l’originale negativo, ci farà risparmiare tempo e materiali, una volta che lo andremo a stampare sia in analogico, in digitale, o per scansione.
Questo metodo potrà servire per verificare o fare verificare il vostro lavoro, anche e specialmente quando, esso è stato eseguito da terzi.
E’ sempre bene chiedersi se, pur avendo sempre fatto buoni negativi, non vi sia la possibilità di migliorarli ulteriormente.

Il metodo preciso per giudicare un negativo consiste nel misurare appunto determinate densità del negativo con un densitometro.
Servendosi di tali misurazioni si può:

  • VALUTARE L’ESPOSIZIONE DELLA PELLICOLA
    1. misurare la densità del bordo chiaro (non esposto) della pellicola e si prenda nota del valore trovato.
    2. successivamente si faccia la lettura della minore densità nel negativo, corrispondente alle parti in ombra del soggetto che si desidera stampare appena un po’ più chiara del nero.
    3. quindi si sottragga la prima lettura dalla seconda.

Se la differenza è più bassa di 0,05 D il negativo è probabilmente così sottoesposto che non si riuscirà ad ottenere da esso una qualità realmente buona.
La prima lettura fatta ci ha indicato la densità del supporto della pellicola e la piccola quantità di velo che è sempre presente, in conseguenza dello sviluppo. – Tale operazione è chiamata determinazione della densità “supporto-più-velo”.

Abbiamo detto che in un negativo, questo rapporto non deve essere inferiore a 0,05 D, ma piuttosto leggermente superiore a circa 0,10/0,15 D. – Quindi, se le densità delle ombre sono considerevolmente più basse, si dovranno aumentare le esposizioni, ed impiegando una pellicola meno rapida.

Viceversa, la differenza tra le densità dell’ombra e del “supporto-più-velo” non dovrà essere superiore a 0,25 D circa. – Se fosse considerevolmente maggiore, si dovranno diminuire le esposizione, ed impiegare una pellicola più rapida.

In questo caso, lo sviluppo non centra, come non centra la scelta del rivelatore, che va fatta a priori e con diverse considerazioni. – Le misure della densità delle ombre servono proprio per il controllo dell’esattezza del livello di esposizione. – Questo è bene ricordarselo.

  • VALUTARE IL TRATTAMENTO DELLA PELLICOLA
    1. misurare un’alta luce diffusa che si desidera stampare appena un po’ più scura del bianco.
    2. sottrarre la densità della zona d’ombra in cui si intravede dettaglio da quella delle alte luci diffuse per trovare la differenza di densità.
    3. è bene ricordare che nel confronto di due densità di un negativo, la densità “supporto-più-velo”, che compare in entrambe, si elimina da sola nel calcolo. – Nei densitometri moderni vi è la possibilità di un azzeramento automatico.

La differenza di densità della “scala di densità” del negativo deve essere di circa 1,05 D per i negativi da stampare con ingranditori a diffusore, o di 0,80 D per i negativi da stampare su ingranditori a condensatori.
Allorché si eliminano le alte luci speculari e i neri più profondi dalla gamma di luminanza di un soggetto in esterni, si rimane con un intervallo di circa 125:1. – Nel SZ questo corrisponde a 7 zone, dalla zona II alla zona VIII.
Questi valori sono le medie derivate dalle misurazioni effettuate su un certo numero di ingranditori moderni, che come tutte le attrezzature, ogni singola attrezzatura può essere leggermente diversa.
Se il contrasto della stampa è troppo debole, aumentare il tempo di sviluppo per ottenere una differenza di densità più alta, che dia il contrasto desiderato su una carta di grado 2 con il proprio ingranditore.
Se il contrasto è troppo forte, ridurre il tempo di sviluppo della pellicola per ottenere una scala di densità più debole che dia il contrasto voluto.
Nella stampa analogica sfrutteremo le carte a contrasto variabile per compensare le differenze di densità effettive di negativi diversi, più alte o più basse da quelle volute, in quanto i soggetti presentano spesso gamme diverse di densità.
E’ ovviamente più facile e anche più economico realizzare scansioni partendo da negativi relativamente uniformi piuttosto che partendo da negativi con molte variazioni di densità e contrasto.

Consigliamo nel caso si voglia determinare uno standard per valutare: film diversi, sviluppi diversi, supporti di stampa, di utilizzare scale di grigio o colore come test di riproduzione, o condizioni esterne idonee ai test. E’ bene ricordare che test effettuati con luce artificiale o luce naturale esterna, sullo stesso test, possono una volta messe in pratica, avere variazioni di +- 1 diaframma.

  • GIUDIZIO VISIVO DEL NEGATIVO
    1. Le zone d’ombra più profonde devono essere trasparenti nei negativi, mentre i toni chiari delle ombre devono presentare dettagli distinguibili.
    2. Le alte luci diffuse devono presentare dei particolari distinguibili ed essere decisamente meno dense delle alte luci speculari.

Materiali e test di misurazione: BT&C, Heiland electronic, Barbieri electronic, Kodak.

 
 
 
Aprile 2006 - NOVITÀ: CARTA INK-JET FINE-ART MUSEUM RAG 300 gr
 
La nuova carta ink-jet Digital FineArt Museo Rag da 300 gr, è una carta 100% cotone con caratteristiche di durata conservativa, ideata per imitare la superfice della carta baritata all’argento con superfice Lustra (semi-brillante)e perfettamente compatibile con la nuova generazione di inchiostri Epson K3.
La nuova Dmax è nettamente più elevata delle sue corrispettive carte a superficie Matt.
 
 
 
SERATA DI AUGURI 2005 - riflessioni
 

In questa serata, senza scomodare eccessivamente la teoria dei campi, ognuno nella sua singolarità è invitato a considerare la Fotografia un campo in cui:
temi e soggetti molto diversi, operano sempre da tempo in simbiosi.

Di norma ogni campo, tende storicamente ad organizzarsi ed elaborare forme e schemi di funzionamento:

SCHEMI DI PERCEZIONE E VALUTAZIONE
TRADIZIONI
TECNICHE
GERARCHIE DI LEGITTIMITA’
REGOLE DEL GIOCO
PROBLEMATICHE

Tutte forme che non si possono capire adeguatamente, se non si conosce la storia del campo e la sua logica.
“Un campo si definisce, definendo poste in gioco ed interessi specifici” che non si possono ridurre agli interessi degli altri campi e che non sono percepiti da chi non è stato costruito per entrare in quel campo.

Dobbiamo fare attenzione a non definire i generi fotografici come campi diversi dalla FOTOGRAFIA, perché altrimenti ogni categoria di interessi implica l’indifferenza ad altri interessi, altri investimenti, che verranno percepiti come assurdi, insensati, sublimi, disinteressati, ecc.

Perché un campo funzioni, dovremmo creare le stesse poste in gioco, con persone disposte a giocare, dotate dell’habitus che è necessario per conoscere e riconoscere le leggi immanenti del gioco, le sue poste, ecc.

Pensiamo che il Laboratorio Fotografico possa rappresentare un campo neutro dove attivare: impegno e coinvolgimento.
Il luogo in cui tante esperienze si incontrano, nel passaggio alla realtà del proprio immaginario.

Come mai non si sente l’esigenza di esser in un grande luogo?!! – Grande per tradizione intendo – Insomma chi di Voi non vorrebbe entrare in quel luogo, dove sentirsi rappresentato, dove il proprio punto di vista è privilegiato, unico!?

Provate a focalizzare un luogo immaginario dove questo succeda,… vi domandereste: ma dove e quando tanta elaborata artigianalità e arte è nata e si è evoluta?

Fotografia, Arte e storie personali si influenzano a vicenda, creando spesso quei luoghi dove le avanguardie e le loro ricerche prendono forza.

Certo non siamo ingenui e sognatori a pensare a tutto questo, la consideriamo una provocazione che riporti ogni tanto a considerare la propria storia per poter continuare a porsi domande riflessive e non sempre incalzanti.

Solo una società “leggermente” sovraeccitata può pensare che l’unico obbiettivo importante è fare cose nuove: se non più importante, è fare meglio quelle vecchie.

Il Laboratorio Fotografico dovrà essere capace di continuare a prestare ed ad ampliare le sue conoscenze e capacità tecniche e organizzative, al servizio della Fotografia.

Se in Arte è importante il rapporto tra l’artista e lo spettatore, spesso il primo spettatore del fotografo è proprio lo stampatore.

Un augurio di Buone Feste e Felice Anno Nuovo

torricelli.caria@tin.it

 
 
 
Settembre 2005 – EPSON DIGITAL FINE-ART PRINT
Inserimento nel reparto digitale inkjet, delle nuove stampanti
EPSON 4800/9800 ULTRACHROME K3
 

Questa tipologia di inchiostri prevede infatti tre diversi inchiostri neri, per una qualità di immagini davvero elevata.
L’impiego di questa tipologia di inchiostri offre un eccellente bilanciamento del grigio sia nella stampa a colori che in bianco e nero, una riproduzione cromatica estremamente accurata ed una migliore densità del nero.
Possiamo dire che: è giunto il momento di provare e sfruttare a pieno questa tecnologia ricca di materiali cartacei speciali di altissima qualità, di tempi di stampa molto ridotti rispetto al passato e di conseguenza di prezzi molto competitivi.
Ai Professionisti dell’immagine offriamo qualità, produttività e ampia flessibilità nella scelta di stampe fotografiche per: fotografi, autori, case editrici, mostre ed esposizioni, musei ed archivi, allestimenti per spazi aziendali.

 
 
 
Maggio 2005 - TECNICHE DI LABORATORIO:
trattamento pellicola HIE (infrarosso) 35mm Kodak con McIII©
 

Chi di voi ha già avuto modo di provare questa eccezionale pellicola, ha sicuramente notato che i valori di sensibilità o valori ISO di rapidità normali, sono spesso da correggere in funzione del filtro o delle condizioni atmosferiche che si vogliono riprendere. Inoltre dopo lo sviluppo con i rivelatori consigliati, si ottiene una grana a volte fioccosa e comunque evidente.
Il nostro reparto tecnico, ha messo a punto uno sviluppo in grado di ottenere una grana finissima ed un gamma molto esteso, esponendo la pellicola per sensibilità di 320 o 800 ISO, con filtro Wratten 87C.
Questo trattamento vi permetterà di lavorare con diaframmi e tempi minori senza l’uso del cavalletto (alcune immagini le troverete nella galleria al nome di Roberto Gorgò).
Aggiungiamo che questo tipo di pellicola, ha presentato su alcuni lotti, seri problemi di confezionamento. Abbiamo riscontrato che dopo il trattamento, si evidenziano dei buchi a “testa di spillo” in cui manca completamente la gelatina.

Difficile è risalire al problema, pertanto in quei casi in cui occorre approvvigionarsi di un certo numero di pellicole, provatene una come test.
A breve pubblicheremo sempre in questo articolo le corrispettive curve ed i tempi di trattamento con McIII©
Per lo sviluppo vi invitiamo a contattare la Sig.ra Simona Merighi resp. reparto films.

 
 
 
Maggio 2005 - INCONTRI CON IL LABORATORIO: Gigabitfilm e Technical Pan
 

I numeri e le leggi di mercato non hanno risparmiato neppure questa volta i pochi consumi che certi materiali possono garantire. Così è stato per la Technical Pan prodotta dalla casa americana Kodak ed ora dismessa.
Oggi si preferisce addossare le colpe al tempo meteorologico più che a noi stessi, così per inerzia smettiamo di dedicare interesse ai nuovi materiali.
Questo per ricordarVi che: piccolo ma grande è il motto della pellicola GIGABITFILM che abbiamo importato e presentato un anno fa.
Potete trovare tutte le specifiche tecniche nella home page del nostro sito, e continuiamo a garantirvi che la qualità in rapporto alla Technical Pan in special modo nella fotografia di paesaggio ma non solo, è maggiore.
Per rimuovere la suddetta inerzia e provare i risultati di questa pellicola,

ORGANIZZIAMO nella Domenica del 5 giugno 2005 con ritrovo alle ore 10 della mattina,
nella località SEGA di Fanano
,

(http://crea.htlm.it/sito/borgatalasega/index.htm foto) un incontro sulla fotografia fin-art e dei trattamenti di sviluppo delle pellicole monocromatiche. Sarà possibile provare la pellicola GIGABITFILM in 35 mm fotografando nella mattinata il paese di FANANO ed il paesaggio circostante, e dopo una pausa ristoro nella borgata della Sega, concluderemo il pomeriggio in uno scambio di opinioni.
(ricevuta di € 40 comprensiva di: una confezione con rullino 35 mm e sviluppo GIGABITFILM + pausa ristoro).
Per iscrizione ed informazioni: torricelli.caria@tin.it.

 
 
 
STAMPA FOTOGRAFICA SU CARTA A COLORI
 
Abbiamo inserito a partire dal mese di Giugno 2004 il reparto di stampa a colori su carte fotografiche.
Come ormai nella nostra pratica, abbiamo così voluto soddisfare le richieste di una stampa di qualità, rivolta in particolare al settore: reportage, moda, matrimonio.
Il reparto dotato di una stampatrice Durst copre per il momento il formato massimo di 30x45 cm.
I supporti sono sia su carta lucida che semi-matt, con la possibilità di bordini.
A partire dalla fine del mese di Settembre 2004, sarà inserito anche lo sviluppo film colore negativo, che andrà a completare il reparto sviluppo film comprensivo delle lavorazioni bianconero,diapositivo e negativo colore.
 
 
 
Viaggio ad Arles - Reporter e reportage di Franca Lovino
 
E' strano per una fotografa scrivere le proprie impressioni di viaggio. Più facile è fotografarle. Ogni mestiere ha i propri strumenti; utilizzare quelli altrui può essere presuntuoso (non meno pericoloso).
Ma Arles per un fotografo è un luogo "altro". E' città dove la fotografia si mostra e non si fa...
 
 
 
Un sincero saluto allo staff Diachrome/Ips – Modena
 
Dopo molti anni di presenza sul mercato e di discussioni intorno alla realtà del “laboratorio fotografico professionale”, lo staff del laboratorio fotografico DIACHROME/IPS chiude.
Dicevo di molti anni di discussioni che non sono riusciti a fare emergere punti di riferimento, di guida, in un settore cresciuto all’ombra delle offerte da mercato e spesso molto sfiduciato.
In questo settore in realtà, le ambiguità degli atteggiamenti e le contraddizioni tra i propositi e i comportamenti, assomigliano ad un galateo infinito della penuria. Intesa come mancanza di seria progettualità in cambio di sussistenza.
Di conseguenza in questo settore, la barbarie e l’incompetenza non hanno maggiore o minore importanza del virtuosismo...
 
 
 
Sconto 25% a scuole e studenti di istituti superiori o artistici
 
Questa iniziativa nasce dal volere avvicinare il mondo della scuola non tanto alla conoscenza di cos’è la fotografia, spesso divulgata dagli stessi insegnanti o come nelle scuole d’arte da specifiche materie, ma ad una sorta di verifica del loro talento, del loro percorso tecnico/teorico, che può permettere di verificare i materiali, le tecniche, gli strumenti, per quella conoscenza approfondita, quella cultura necessaria, magari utile, per un successivo passaggio alla tecnologia digitale o alla presentazione formale di un progetto.
Perciò non una sorta di gara dei prezzi, ma la curiosità di scoprire e confrontare realtà lavorative, come leggere le densità del proprio negativo attraverso i dati di un densitometro, quali nuovi materiali e il loro corretto uso possono essere proposti ed un confronto sugli interessi a vicino contatto con realtà professionali.

 
Referente: Simona Merighi
 
 
LES CAHIERS PHOTOGRAPHIQUES N°1 – MAGGIO 88
La stampa bianconero di prestigio – valutazioni oltralpe e prezzi 1988
Noi l’abbiamo chiamata “Qualità” ma si sarebbe potuto chiamarla con altri termini tutti convenienti come: PRESTIGIO, TIRAGGI D’ARTE, FINE-ART, D’ESPOSIZIONE, GALLERIA, ALTA GAMMA, ecc.ecc.
Esse evocano nella maggior parte lo stesso spirito di perfezione, e apportano ciascuna un’informazione complementare sulla definizione possibile di un tiraggio o stampa di prestigio.
L’AGGETTIVO SUPERLATIVO ha l’inconveniente d’intrattenere una certa idea di superficialità del prodotto, in particolare nel nostro mercato.
Noi Italiani (scomodando il Leopardi) ci prendiamo gioco di tutto, e spesso dimostriamo di non avere stima di nulla, siamo più abituati al vuoto, “all’infinita vanità del tutto”.
Ma ritornando al termine, pensiamo che esso indichi chiaramente il significato di seduzione; un significato eclettico che resta l’appannaggio delle immagini creative...

 
 
 
Provini a contatto ingranditi su formato 30x40
 
Un provino a contatto ingrandito sul formato carta 30x40, permette di osservare come in una videata tutta la sequenza del rullino 36 pose e porre in risalto la qualità dei toni di uno sviluppo manuale.
L’impostazione del formato comprensivo di titoli e spazi per riportare dati tecnici o informazioni, contribuisce alla possibilità di archiviare immagini e dati contemporaneamente sulla stessa superficie.
Inserimento in sleever per cartelle archiviazione.
Raccomandiamo i 36 scatti, in quanto il formato tecnico supporta solo 6 strisce film da 6 fotogrammi.
 
 
 
Breve introduzione alla sensitometria
 
I Fotografi sono spesso riluttanti di scavare nei misteri della sensitometria, ma, rileva R.Lambrecht, i fondamenti di base sono semplici da afferrare e queste informazioni possono fare tutta la differenza sul risultato finale.

Raramente chi pratica la professione dimostra una buona volontà nell’imparare i fondamenti della sensitometria, anche se sarebbe di fondamentale importanza la conoscenza di questo potenziale complesso campo tecnico (almeno per chi oggi è ancora ai fondamenti applicativi), che aiuterebbe a conoscere i diversi tipi di pellicole e carte, e come questi rispondono alle variazioni di esposizione e sviluppo.

Questa introduzione vuole aiutare a familiarizzare con la terminologia di base della sensitometria e introdurre alle curve caratteristiche di pellicole e carte, che appaiono così frequentemente sulle istruzioni tecniche dei fabbricanti di materiale e nella letteratura fotografica.

Ma che cosa è la sensitometria?

 
Mantova 2003 - Seminario sulla fotografia
 
Ringrazio dell’invito e parto dalla presentazione.
Mi si definisce uno stampatore fine-art e lo stampatore del Laboratorio BT&C.
Il termine fine-art è preso in prestito dal mercato anglosassone, (spesso si trova nei listini di ottimi laboratori nomi superlativi come: CADILAC-PRESTIGIO-BOSS per definire queste stampe) ma non si è preso ancora tutto ciò che sostiene questo termine: esso sta ad indicare una stampa con caratteristiche di ECCELLENTE REALIZZAZIONE E CONSERVAZIONE. Uno arriva a stampare a questi livelli, quando ha maturato un’esperienza e conoscenza spesso attraverso importanti scuole o laboratori professionali o anni di costante applicazione professionale, o tutte insieme...
 
   
 
 
 

 

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